La sfida pandemica per il terzo settore

L’impatto del Covid-19 in Italia è stato deflagrante, non solo in termini sanitari, ma anche nelle ricadute economiche e sociali che, allo stato dell’arte, è impossibile quantificare con certezza al fine di elaborare una comprensione della crisi che sia davvero completa.

Fatto sociale ‘totale’, multidimensionale, e da intendere nei termini di sindemia, la pandemia ha coinvolto l’intero livello sistemico e messo alla prova tutti gli attori, contribuendo all’emersione di problematiche strutturali, fragilità, capacità di reazioni dei singoli contesti e carenze endemiche. In questo particolare setting il Terzo settore si è trovato a ricoprire un ruolo di primo piano: l’eccezionalità dell’emergenza lo ha messo “alla prova” sugli aspetti più significativi della sua azione.

La drammatica esperienza ha permesso tuttavia di evidenziarne l’essenzialità negli snodi decisivi dell’esercizio di funzioni pubbliche, all’interno della cosiddetta “sfera pubblica allargata”.

Il volume discute i risultati di una ricerca qualitativa condotta sul territorio nazionale e che adotta l’approccio della Grounded Theory Costruzionista, proponendo una approfondita analisi dei contesti e dei bisogni in cui opera il Terzo settore quadro di una riforma legislativa ancora in via di compimento. Ciò, oltrepassando la stereotipata riconduzione ad una generica “resilienza” del volontariato, e aprendo la riflessione alla complessità degli scenari futuri.

Gli esiti rivelano un’originale e unica nel suo genere narrazione delle conseguenze che la pandemia ha avuto sul Terzo settore, affrontando alcuni temi chiave, e proponendone una rilettura e un suo iposizionamento alla luce dell’accelerazione di alcune dinamiche evolutive, come vissute nel periodo di emergenza sanitaria.

L’autrice

Irene Psaroudakis è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, e docente nei corsi del Polimoda International Institute Fashion Design & Marketing. I suoi interessi scientifici si rivolgono prevalentemente alla prospettiva dell’Interazionismo Simbolico (con particolare riferimento agli ambiti artistici), alla Social Network Analysis e al volontariato.

È autrice di numerosi studi e articoli inerenti tali tematiche, tra cui Performances Practices for Restructuring of the Self within Total Institutions (in The Present and Future of Symbolic Interactionism), Network Perspectives for Community Building (in Interactions, Health and Community), Il volontariato: una mappa concettuale (in Sociologia e ricerca sociale).