Economia civile, al Cnel l’intervento di Emanuele Rossi: valorizzare pluralità, mantenendo chiare le differenze

Dopo il panel di scenario che ha aperto i lavori di “Economia civile: lo stato dell’arte”, la mattinata del 2 novembre a Villa Lubin è entrata nel merito con gli interventi introduttivi di Luigino Bruni, Leonardo Becchetti ed Emanuele Rossi e con la lectio di Luca Antonini. Quattro voci che hanno tracciato le coordinate per le sessioni tematiche della giornata di lavoro seminariale: le radici storiche dei corpi intermedi, il rinnovamento del paradigma economico, la definizione giuridica delle libertà sociali e il valore costituzionale della sussidiarietà. Di seguito l’estratto dell’intervento di Emanuele Rossi.

ECONOMIA SOCIALE, VALORIZZARE PLURALITÀ MANTENENDO CHIARE LE DIFFERENZE

“Il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale del 2 luglio 2026 costituisce un passaggio fondamentale nell’attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 27 novembre 2023. Il Piano traccia una strategia decennale e riconosce il contributo offerto alla crescita e alla coesione sociale dagli enti del Terzo settore, dalla cooperazione, dallo sport dilettantistico e dagli enti religiosi. La sfida consiste nel valorizzare questa pluralità, fondata sui principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà orizzontale, mantenendo chiare le differenze fra soggetti sottoposti a discipline diverse. Una più precisa definizione dei rispettivi ambiti è essenziale per orientare le politiche pubbliche e favorire un’azione coerente e coordinata delle pubbliche amministrazioni, in attuazione del principio costituzionale di buon andamento. La sessione curata dalla Scuola Superiore Sant’Anna prenderà in esame le diverse nozioni che, in ambito normativo, individuano i soggetti della sussidiarietà, considerando quella di formazione sociale già utilizzata dal Costituente nonché quelle di pluralismo sociale o solidale e di enti del Terzo settore per comprendere come tali nozioni possano riferirsi all’ambito e all’azione dell’economia sociale, al fine di provare  a definire il concetto di “libertà sociali” cui fa puntuale riferimento anche la giurisprudenza della Corte costituzionale. Ciò consentirà di mettere a fuoco il ruolo dell’economia sociale nel diritto dell’Unione europea e, sul piano nazionale, la relazione con il Codice del Terzo settore, a quasi dieci anni dalla sua approvazione. Prenderà inoltre in considerazione alcune esperienze comparate, tra cui quelle di Francia e Spagna, e il ruolo degli enti territoriali, in particolare delle Regioni, nella promozione delle diverse espressioni del pluralismo sociale”, ha sottolineato Emanuele Rossi, ordinario di Diritto costituzionale e pubblico alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il resoconto completo della tavola rotonda sul sito del Cnel.